Che cos'è la ISO 19443
La ISO 19443 definisce i requisiti specifici per applicare la ISO 9001 nelle organizzazioni della filiera nucleare che forniscono prodotti e servizi importanti per la sicurezza nucleare (ITNS, important to nuclear safety). Non sostituisce la ISO 9001: la riprende punto per punto e, dove serve, aggiunge requisiti propri del settore.
Riguarda tutto il ciclo di vita degli impianti, dalla progettazione e costruzione all'esercizio fino allo smantellamento, e si applica a costruttori di componenti, fornitori di materiali, società di ingegneria e fornitori di servizi. La guida ISO/TR 4450 ne spiega l'applicazione con esempi pratici.
Che cosa aggiunge alla ISO 9001
Un'azienda già certificata ISO 9001 parte avvantaggiata, ma i requisiti nucleari cambiano il modo di lavorare in diversi punti:
- Cultura della sicurezza nucleare: la direzione deve promuoverla e dimostrarla, e il personale deve sapere come il proprio lavoro incide sulla sicurezza dell'impianto.
- Prodotti e servizi ITNS e approccio graduale (o progressivo): a partire dalla classificazione definita a monte, ogni azienda individua i propri ITNS e applica i controlli in modo progressivo, in base alla loro importanza per la sicurezza.
- CFSI: prevenire, individuare e gestire articoli contraffatti, fraudolenti o sospetti lungo tutta la catena di fornitura.
- Trasmissione dei requisiti ai sub-fornitori e controllo dei processi affidati all'esterno, con la stessa attenzione riservata ai processi interni.
- Tracciabilità di materiali e attività, gestione delle informazioni documentate e conservazione delle registrazioni per i tempi richiesti dal committente.
- Processi speciali qualificati, competenza del personale e consapevolezza del proprio ruolo per la sicurezza.
- Gestione delle non conformità con informazione al committente e controllo delle modifiche.
Chi deve certificarsi
La ISO 19443 non è obbligatoria per legge: la richiede il mercato. Sono i committenti a imporla: i principali stakeholder del nucleare la richiedono ai propri fornitori di primo rango di componenti importanti per la sicurezza nucleare. Da lì i requisiti scendono a cascata lungo la catena di fornitura, per una questione di responsabilità: ogni anello risponde verso quello superiore di ciò che fornisce.
Per questo la certificazione può essere richiesta nei capitolati oppure, anche quando non è chiesta espressamente, può essere richiesta la conformità a requisiti nucleari più ampi, come la cultura della sicurezza nucleare (NSC) e la prevenzione dei CFSI, che la ISO 19443 copre. Dimostrare di essere conformi ai requisiti nucleari con una certificazione ISO 19443 è un ottimo biglietto da visita, per chi entra nel nucleare come per chi è già fornitore.
ISO 19443 e gli altri standard nucleari
La ISO 19443 non sostituisce gli altri riferimenti del settore e convive con essi. Negli Stati Uniti e nei progetti che ne seguono le regole valgono ASME NQA-1 e 10 CFR 50 Appendice B; in Canada la CSA N299; per la progettazione e costruzione dei componenti i codici ASME III e RCC-M. Lo stesso fornitore può doverne soddisfare più d'uno, a seconda del progetto e del committente.
Il lavoro utile, quindi, non è aggiungere un sistema per ogni norma, ma costruire un sistema unico che risponda ai requisiti applicabili e sappia dimostrarlo a ciascun committente.
Il percorso verso la certificazione
Lo stesso percorso che seguiamo con il ciclo 1000eng, in sei passi:
- 01 FRAMEContesto e obiettivi: quali committenti, quali prodotti ITNS, quali norme oltre alla ISO 19443, con quale ente di certificazione.
- 02 ASSESSGap analysis requisito per requisito, con evidenze: che cosa c'è già, che cosa manca, con quali priorità.
- 03 PLANPiano d'azione con responsabilità, scadenze e risorse, dimensionato sui gap reali e non su un modello standard.
- 04 IMPLEMENTProcedure, processi e formazione: il sistema resta vostro, scritto con il vostro team e sul vostro prodotto.
- 05 VERIFYAudit interno, riesame della direzione e chiusura delle azioni correttive prima dell'audit esterno.
- 06 CERTIFYAudit dell'ente di certificazione in due fasi (Stage 1 sulla documentazione e la preparazione, Stage 2 sull'applicazione), poi sorveglianza annuale e rinnovo ogni tre anni.
Tempi e impegno
Indicativamente servono dai 9 ai 12 mesi, con un gruppo di lavoro interno dedicato. I tempi dipendono soprattutto dal punto di partenza: un sistema ISO 9001 maturo, già abituato alle richieste dei committenti, accorcia molto il percorso.
Sul piano delle risorse, l'esperienza comune è che serva una figura di riferimento con tempo dedicato al progetto, mentre l'organizzazione della qualità resta in larga parte quella esistente.
Perché un consulente e non l'ente di certificazione
Gli enti di certificazione accreditati non possono fare consulenza alle aziende che certificano: è una regola di imparzialità (ISO/IEC 17021-1). Possono formare e verificare, non costruire il sistema con voi.
Il consulente lavora dalla vostra parte: traduce i requisiti nel vostro contesto, vi aiuta a scegliere l'ente e vi accompagna fino agli audit. L'obiettivo non è il certificato in sé, ma un sistema applicato davvero, che regga anche agli audit dei committenti.
Domande frequenti
Serve già la ISO 9001 per ottenere la ISO 19443?
La ISO 19443 contiene tutti i requisiti della ISO 9001, quindi non è necessario avere prima il certificato ISO 9001; nella pratica, però, partire da un sistema ISO 9001 funzionante accorcia molto i tempi.
Chi decide che cosa è ITNS?
A monte, il licenziatario della tecnologia nucleare: attraverso il rapporto preliminare di sicurezza (PSAR) classifica strutture, sistemi e componenti che svolgono una funzione di sicurezza, da cui emergono gli ITNS. Poi ciascuna azienda certificata deve stabilire i propri ITNS (processi, componenti e servizi che fornisce) e, sulla base di questi, graduare l'approccio.
La ISO 19443 sostituisce ASME NQA-1 o le qualifiche dei committenti?
No. Alcuni committenti la accettano al posto di parte dei propri audit, ma NQA-1, 10 CFR 50 Appendice B o requisiti specifici del cliente possono restare applicabili a seconda del progetto.
Quanto dura la certificazione?
Il certificato ha validità triennale, con audit di sorveglianza annuali e un audit di rinnovo alla scadenza.
Da dove conviene iniziare?
Da una gap analysis: in poche giornate dice dove siete, che cosa manca e quanto lavoro serve davvero. È anche la base per un preventivo serio con l'ente di certificazione.
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